Amazon brevetta un sistema con paracadute per la consegna dei pacchi



0

Amazon

E’ emerso un altro brevetto di Amazon relativo alle consegne dei droni, il quale descrive i metodi possibili che i futuri droni dell’azienda utilizzati per la consegna dei prodotti potranno usare per, appunto, consegnare i pacchi ai clienti. Una grande domanda per quanto riguarda le consegne tramite droni è come, esattamente, il pacchetto andrà dal drone nel cielo alla persona a terra. Il brevetto fornisce una risposta – un’etichetta del pacchetto che è anche un paracadute, il quale si apre quando il pacchetto viene lasciato cadere per farlo atterrare in sicurezza sul suolo.

Il brevetto, depositato presso l’Ufficio brevetti e marchi statunitensi, è datato 30 Maggio, e descrive “sistemi e metodi per la consegna di pacchi tramite veicoli aerei“. Questi “veicoli aerei” sono, naturalmente, i droni, come mostrato nelle illustrazioni che trovate qui sotto. I droni presenti nelle immagini di brevetto sembrano tipici disegni di quad-copter pesanti con le gambe per l’atterraggio e i dispositivi per tenere in pacchetti.

Amazon

Anche se il brevetto non precisa il metodo che Amazon impiegherà per queste consegne, presenta comunque delle possibilità, con questa etichetta che include un paracadute per consentire l’atterraggio sicuro dei prodotti consegnati dal drone. L’etichetta avrebbe un supporto autoadesivo, il brevetto continua a spiegare, oltre al paracadute stesso, i cavi che legano i due insieme e una copertura.

L’effetto sul pacchetto stesso potrebbe essere ridotto al minimo grazie all’inclusione di un ammortizzatore e il drone stesso sarebbe dotato di sensori che permettono di verificare che il pacchetto sia stato consegnato correttamente. Più di un paracadute sarebbe necessario a seconda della forma dell oggetto da consegnare, per le immagini di brevetto, e potrebbero essere create nuove etichette con diverse “taglie” di paracadute anche a seconda della massa contenuta nella scatola.

E’ importante però dire che, come per quasi tutti i brevetti, è possibile che questa tecnologia non vedrà effettivamente la luce del sole (o almeno non in un futuro prossimo).

Antonio Di Biase

About the Author