Extinction: il nuovo gioco dai produttori di Killer Instinct!



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Di Extinction se ne sa meno di quanto si vorrebbe, se non che è in fase di ultimazione da Iron Galaxy. Conosciuti per i loro background in giochi di combattimento come DiveKick e Killer Instinct Season 2 & 3, così come i numerosi ports  ai quali hanno lavorato, sia per PC che per consoles, per altri studi, Iron Galaxy è un po’ l’asso nella manica degli studi. E adesso stanno tornando ancora con Extinction, un gioco di avventura-azione che segue un po’ la falsariga di Davide e Golia (tranne che in questo caso, Davide è ben armato e capace di saltare e scivolare tra i tetti con la stessa facilità con la quale affetta i suoi nemici). Durante l’E3, se ne sono visti di trailers e walkthrough, e questo è quello che si sa finora di Extinction:

Extinction

Prendendo il ruolo di Avil, una sentinella addestrata nelle antiche tecniche di combattimento, ti impegni a proteggere uno dei pochi regni rimasti dall’orda dei Ravenii, orchi giganteschi e selvaggi, che cercano di rovesciare l’ultimo degli insediamenti umani. Utilizzando la tua spada magica e la tua frusta, insieme ad alcune abilità di parkour coltivate durante il tuo allenamento di sentinella, dovrai fare a fette innumerevoli soldati di Ravenii prima di andare verso l’obiettivo più succulento. Scalando i vari edifici, allora potrete salire sulle grandi creature stesse, sulle quali dovrete continuare a menare fendenti per strappargli via quei pezzi di equipaggiamento che hanno la pretesa di proteggerli dall’imminente decapitazione. Ma non dimenticare che per quanti Ravenii ucciderai, più ne arriveranno, e ti ritroverai a dover affinare le tue tecniche di sentinella per scamparla liscia.

Giusto per levare questo punto dalla lista: Sì, ci sono un paio di somiglianze tra questo gioco e l’anime “L’Attacco dei Giganti”  – il quale anch’esso ha visto i suoi adattamenti in videogames (dal flashgame davvero, ma davvero brutto, al titolo vero e proprio uscito più o meno recentemente). Mentre la dinamica giganti-contro-umanità con più enfasi sul combattimento da mischia è di gran lunga il più grande punto di incontro tra i due, le somiglianze sono comunque quasi finite. Extinction si concentra più sull’aspetto in single-player, per non dire che all’interno del gioco vi ritroverete anzi da soli contro l’orda, in quanto Avil è in gran parte per conto suo. Nella modalità storia, i giocatori avanzeranno attraverso la campagna e impareranno di più sul mondo di Extinction  e su come Avil e l’antico ordine delle Sentinelle si inseriscono in esso. È una premessa interessante, e sono curioso di vedere quanto si differenzia da L’attacco dei Giganti.

Dovrai usare abilità e attrezzature varie per navigare all’interno della mappa di gioco, molto aperta e larga, e contemporaneamente dovrai salvare i villici dalla rabbia dei Ravenii, alla ricerca del loro prossimo pasto. Avil salirà e salterà tra i tetti del regno per raggiungere o sfuggire ai Ravenii. I giganti arriveranno in molte forme e caricheranno attraverso edifici e altri ostacoli -piccolo dettaglio: tutto è interamente distruttibile (Uohooo)- per abbatterti. Al fine di mandare giù i giganti, dovrai comunque trovare il momento esatto in cui colpirli, per staccargli qualche arto. Immobilizzando i Ravenii, che sia per le gambe o le braccia, sarai in grado di salire fino alla cima del gigante e caricare un attacco per il gran finale, tagliando la testa del gigante. Ma dovrai essere veloce, in quanto la finestra nella quale puoi agire senza problemi si chiuderà in fretta, a causa delle capacità rigenerative dei giganti, restituendo loro gli arti in una questione di momenti.

Extinction comunque si apre maggiormente mentre si progredisce attraverso la storia e varie impostazioni, giganti affettati a parte. Alla fine i giganti saranno disponibili in più varianti d’élite, come i giganti con armature d’oro che possono convocare i compagni volanti per distrarti mentre tenti di eliminare pezzi di armatura per arrivare alla loro verdognola carne. Anche se il combattimento con i giganti sembra divertente, sono rimasto deluso per quanto blando sembri il combattimento contro i minions. Dato l’esperienza degli Iron Galaxy sui giochi di combattimento, si spera che saranno in grado di renderlo più invitante col passare del tempo. Dopo che mi sono tolto questo dente, spostiamo l’attenzione sulla mobilità e la verticalità. Avil ha una frusta che può lanciare in punti sparsi nell’ambiente per aggrapparsi, il che lo fa sembrare più un acrobata che un cavaliere, e il bello è che questo gioco riesce a combinare questi suoi metodi di approccio, e la sua dualità è infine ciò che lo rende davvero interessante.

 

 

 

Antonio Di Biase

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