Le Intelligenze Artificiali si sfidano su Doom



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Secondo il concetto di apprendimento delle Intelligenze Artificiali, basato sull’uso di alcuni algoritmi, nasce una particolare sfida ambientata sulle mappe di Doom. È possibile infatti considerare i videogiochi un “addestramento” per le Intelligente Artificiali, come ha già testato Google con il suo Deepmind, che è stato in grado non solo di vincere 49 titoli ATARI ma anche di battere il campione mondiale di Go, un gioco che per lungo tempo era rimasto indecifrato dagli algoritmi.

Non tutti sanno che Deepmind era già alle prese con i livelli 3D di Doom, nella versione del 1993, come se fosse un normale giocatore umano, quindi non conoscendo affatto la struttura del labirinto, a differenza delle IA dei giochi che invece conoscono già queste informazioni.

La “nuova sfida” intende una vera competizione tra AI nel videogioco FPS, con più round, a partire dal primo, che si terrà il 31 maggio, in cui la mappa sarà sconosciuta e loro saranno armate soltanto di lanciarazzi, potendo raccogliere munizioni e medikit. Nel secondo round, in data 15 agosto, potranno usare diverse armi ma le mappe saranno ancora sconosciute. I risultati verranno rilasciati durante la conferenza CIG di settembre.

Per poter partecipare basta saper creare una AI competitiva e scaricare l’ambiente ViZDOOM, seguendo le istruzioni. Le AI avranno una macchina dedicata, basata su CPU Intel Core i7-4790 e scheda grafica Nvidia GeForce GTX 960 (4 GB) mentre il controller dovrà essere sviluppato in C++, Python o Java.

Il nome della competizione, Visual Doom AI Competition, rappresenta la chiave di lettura della competizione: le capacità visive del computer, proprio perchè gli algoritmi saranno in grado di vedere come un giocare umano e quindi di reagire alle varie situazioni.

Questa sfida lanciata da VizDoom non sarà l’unica, visto che presto in California cominceranno a vedersi le auto di Drive.ai, ovvero una società che ha avuto 12 milioni di dollari come finanziamento per sviluppare la guida autonoma, puntando di nuovo sull’apprendimento della macchina. Non si tratta di una programmazione del veicolo ma di una capacità di reagire della sua AI, precisa proprio perchè in grado di “vedere” e imparare. Ricordando però che Google e Drive.ai non sono gli unici esempi esistenti al momento.

Per poter accedere a queste tecnologie su strada o per esempio nel traffico di città bisognerà aspettare ancora diversi anni ma il progresso è davvero veloce. Invece per quanto riguarda il mondo videoludico online la svolta è più vicina poichè non è da escludere la comparsa di una nuova generazione di bot con le capacità di un vero giocatore esperto. Questo nuovo sviluppo amplierà il concetto di “multiplayer”.

FONTE: TOMSHW.IT
TheBoss

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Napoletano di nazionalità, fede sportiva e religiosa, scelte in cucina e soprattutto di nascita. Alto, dinoccolato e vestito da contadino; è goffo, sbadato, smemorato, disordinato e bislacco, e quindi rappresenta la controparte ideale del razionale ed efficiente Genere Umano.