Xiaomi: in programma un processore top prodotto a 16nm



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Xiaomi con il passare del tempo, sembra aver acquisito una strategia ben chiara: produrre quanti più dispositivi possibile per cercare di stare dietro a tutte le fasce di utenti, in modo tale da avere sempre pronta una soluzione che vada ad accontentare sia gli utenti più pretenziosi che quelli che si stanno appena affacciando al mondo degli smartphone. L’azienda infatti sta sfornando nuovi terminali così come una fabbrica sforna biscotti. Ma il tutto non sembra essere limitato solo agli smartphone.

Surging S1 Pinecone Xiaomi processore

Infatti, secondo le notizie provenienti dal versante orientale del pianeta, Xiaomi starebbe lavorando su un chipset che non è propriamente una novità per gli appassionati di tecnologia mobile. Infatti abbiamo già avuto occasione di vedere il nuovo processore costruito in casa da Xiaomi che ha preso il nome di Surging S1, annunciato di recente con una configurazione che lo colloca all’interno della fascia media dei processori. Infatti questo processore ha fatto il suo debutto all’interno del nuovo terminale di media fascia Xiaomi Mi 5c che è stato presentato a fianco del chip integrato del circuito Pinecone.

xiaomi-mi-5c-con-certificazione-dal-centro-di-controllo-qualita-3c

Nelle ultime ore la nota casa cinese è stata indiziata come l’azienda che al momento starebbe realizzando una versione high-end del processore Pinecone, fatta con un processo produttivo a 10 nanometri. Tuttavia nuovi dettagli sono emersi nelle ultime ore rivelando nuove informazioni riguardo a quello che potrebbe essere chiamato Surging S2 che però verrebbe prodotto dal noto partner TSMC con un processo produttivo a 16 nanometri, adottando un’architettura Octa core. Il processo sarebbe già stato ultimato ma pare che la produzione di massa del nuovo processore dovrebbe iniziare nel terzo trimestre di quest’anno per poi arrivare a vedere uno smartphone di casa Xiaomi con a bordo un Surging S2 entro il quarto trimestre dell’anno.

Molto probabilmente il progetto iniziale era mirato a produrre il processore a 10 nanometri, ma in seguito ci sarebbero stati dei cambiamenti, molto probabilmente ha portati anche per via dei costi.

VIA: GIZMOCHINA

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